Sarebbe davvero troppo lungo e difficile cercare di condensare in un singolo post tutto quello che meriterebbe di essere ricordato delle mie tanto agognate vacanziuole in giro per le isole Baleari.. Perciò mi limiterò a raccontare qualche simpatico aneddoto che ha caratterizzato quella folle settimana trascorsa fra Ibiza e Formentera.
- Iniziamo con una doverosa premessa sulla fauna locale: dovete sapere infatti che durante la stagione estiva, la ridente isola di Ibiza è popolata da due categorie di mammiferi: i turisti e i PR. La cosa sconcertante è che la proporzione fra i due gruppi si avvicina di molto ad essere di 1:1, nel senso che ovunque ti giri, non hai scampo: sai già che un PR arriverà a romperti i coglioni da un momento all'altro. E se per la maggior parte dei casi la cosa può dare poco fastidio, specialmente se a fermarti sono le PR e per giunta piuttosto avvenenti et procaci [tra l'altro una era pure di Bassano.. Ah com'è piccolo il mondo! Oh le coincidenze della vita! Seguono altri luoghi comuni buttati un po' a caso], la categoria è rovinata da quegli elementi che ti si appiccicano, ti si arrampicano addosso a mo' di koala aggrappato ai maroni e ti inseguono per centinaia di metri tempestandoti di domande..
"Dove andate stasera? Aaaah lì non fanno una bella serata stasera, vi dico io dove andare.. Ah avete già fatto i biglietti? E chi ve li ha venduti? E quanto avete speso? Eh? E come ci arrivate? Volete i biglietti del pullman? E come tornate, in taxi? Eh? EH??"
[....Ma farti una bella tazzina di cazzi tuoi no eh?]
Insomma dei soggetti niente male... Fortunatamente già la prima sera abbiamo stretto amicizia con un PR di quelli normali, che più di una volta ci ha risolto qualche serata.. Cosa che mi ha fatto rivalutare un po' l'intera categoria. Comunque ho capito che nella mia vita non potrò mai fare il PR, non riesco minimamente a recitare così bene nel ruolo dello scassapalle..
- Gli autoctoni ci hanno trattato spesso e volentieri con diffidenza; forse è stato un caso, non so se siano così di natura o se ce l'abbiano in particolar modo con gli italiani, ma da quel punto di vista l'impressione non era delle migliori.. Siamo stati sempre trattati con sufficienza, come se loro fossero lì per farti un favore.. Per non parlare di quella volta in cui, dopo una cena al ristorante in cui siamo stati serviti dopo un'ora abbondante, ci hanno portato un conto molto più salato del previsto.. Dopo aver notato che ci erano state addebitate due bistecche e un contorno che non avevamo mai ordinato, il simpatico gestore del locale [sembrava Maurizio Costanzo coi bermuda] ci liquida dicendo "cercate il cameriere che vi ha servito e chietetegli di ridarvi i soldi.." :| In fondo potevo sospettare che noi italiani non godessimo di un'ottima fama all'estero, ma non fino a questo punto.. Avranno mica il dente avvelenato per l'esito degli ultimi mondiali?
- Sempre parlando di popoli simpatici, voglio togliermi questa soddisfazione e dire a gran voce: I FRANCESI MI STANNO SUL CAZZO. Specialmente quell'obeso pelato con gli occhialetti vestito da spiaggia che appena mi ha visto sedermi al tavolo del black jack, ha farfugliato qualcosa del tipo "i bambini non dovrebbero venire a giocare al casinò..." [ovviamente ho dovuto farmela tradurre, io non capisco una parola di francese..]. Il destino ha voluto che alla mano successiva mi sia capitato di fare black jack, e la tentazione di sbattergli in faccia le mie solenni chiappone cantando l'inno di Mameli era forte, ma ho preferito evitare l'incidente diplomatico.
- Ovviamente al casinò non ho vinto una fava. Anzi in due sere mi sono bruciato 80 euro, la prima sera dopo essere stato pure in attivo di 30.. Sfortunato nel gioco, fortunato in amore, direte voi. E invece manco quello, sono tornato a casa con uno ZERO all'attivo, prendendomi [giustamente] del'omosessuale da amici e parenti. Ma d'altra parte l'autorevole oroscopo della Gazzetta non era stato molto incoraggiante nei miei confronti, insomma partivo senza i favori del pronostico, era una situazione psicologicamente insostenibile!!
- Sempre parlando di popoli gioviali, abbiamo raccolto la sfida a calcetto di una sgangherata squadra di inglesi, che fin dall'inizio pensavano di fare gli splendidi dicendoci "come on, spaghetti!!". Inutile dire che il verdetto sul campo è stato impietoso, e il catenaccio ancora una volta ha avuto la meglio sulla forza fisica. Però la forza fisica di quell'omino di 110 chili che mi è franato addosso ha avuto la meglio sulla mia povera rotula, ma si sa, il calcio non è uno sport per signorine..
Galvanizzati dalla vittoria appena ottenuta, in un eccesso di sboronaggine abbiamo sfidato dei bambini spagnoli che erano arrivati lì poco prima, età media 15 anni.. E giustamente ci hanno asfaltati :| Sembravano le giovanili del Real Madrid, correvano da tutte le parti; e improvvisamente, mi sono sentito vecchio.. Sigh, un duro colpo per il mio ego.
- Formentera è davvero bellissima, spiaggie incantevoli, mare assolutamente perfetto.. Soltanto una volta raggiunta quella spiaggia di sabbia finissima, lì sdraiato a lasciarmi cullare solo dal rumore delle onde, ho davvero pensato "ne è valsa la pena venire fin qui...". Solo un paio di note negative: la prima, è che i prezzi sono davvero proibitivi [e non a caso ci vanno in vacanza tutti i vippssss], la seconda è che lì i nudisti girano in libertà senza troppi problemi.. Col risultato che in vita mia non ho mai visto così tanti pindoli tutti insieme in una sola giornata, e questo ha un po' inciso sui miei ricordi di Formentera. :|
E già che si parla di prezzi proibitivi, voglio ringraziare i gestori del Privilege, che per chi non lo sapesse è la più grande discoteca del mondo, sia come estensione che come capienza.. Per far fronte a cotanta magnificenza, l'ingresso del venerdì sera costa solo quei 60 euro.. Per non parlare delle bottigliette d'acqua da 20 cl vendute alla modica cifra di 6 euro cadauna.. Poi per carità, bella la serata eh, però.. STICAZZI!! Giuro che non mi lamenterò più dell'old fèscion.
- Per concludere, vorrei spendere due parole sui miei compagni di viaggio, coi quali ho passato una settimana memorabile.. Erano anni che cercavamo di organizzare questa vacanza e alla fine ci siamo riusciti, sebbene in certi momenti la nostra amicizia sembrava compromessa.. Siamo ritornati in Italia completamente distrutti ma felici, provati nel corpo ma non certo nell'animo, dopo una settimana passata a ridere, scherzare e sparare cazzate fino a non sopportare più il mal di pancia...
Gli stessi amici di cui sopra hanno ben pensato di non portare nessuna macchina fotografica, per cui l'unico fotografo del viaggio ero io.. -___- Di conseguenza, questa qui sopra è l'unica foto decente che mi ritrae, per cui ho deciso di renderla pubblica, giusto perchè così possiate apprezzare anche voi la mia abbronzatura dovuta a 3 giorni di sunbathing intensivo.. Sì, solo tre, visto che nei primi giorni il maltempo ha rovinato tutto; per fortuna quei pochi giorni di sole mi sono bastati, così per un po' dirò addio al color mozzarellina che mi portavo dietro da anni!!
Più avanti racconterò anche il resto della mia estate.. Stay tuned :P
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Ho incontrato per la prima volta il protagonista di questo post in una piovosa sera di ottobre, una di quelle tante sere in cui casa mia si trasformava in un porto di mare, a giudicare dal numero di persone che ne occupavano i pochi metri quadri a disposizione. Ufficialmente il pretesto che ha portato ad organizzare quell'improvvisato raduno è stato il big match Juventus - Inter, e poco importa se le motivazioni 'ufficiose' erano ben altre.. E già dai primi scambi di battute ho potuto intuire che dietro quell'apparente maschera di ragazzo un po' cazzone, vestito da fighetto ed affetto da estemporanei sprazzi di megalomania che avevo conosciuto sul forum..... si nascondeva effettivamente un ragazzo oltremodo cazzone, vestito fastidiosamente da fighetto ed affetto da evidenti sprazzi di megalomania, ma col quale potevo comunque ritenere di avere più di qualche interesse in comune, in particolare la musica, il calcio e PES, ovviamente.
Ed è proprio grazie a PES se poi ci sono state altre occasioni per rivederci: ogni mese infatti era d'obbligo il classico torneazzo del forum, in cui logicamente le prendevo a destra e a manca da chiunque [d'altronde è risaputo che a quel gioco sono sempre stato una chiavica]. Da quelle serate, un po' per scherzo ma in fondo non troppo, prese piede l'idea di formare una band, inizialmente dedita soltanto a suonare qualche cover degli Interpol, ma poi chissà..
Il progetto Cheeserolling [nessuno riuscì a trovare un nome migliore] divenne così realtà, anche se i primi problemi vennero a galla prima ancora di cominciare, dato che alla lineup iniziale [il sottoscritto alla batteria, Fede alla chitarra e appunto Pat come secondo chitarrista] mancavano soltanto un cantante ed un bassista, ma che sarà mai.. L'entusiasmo di certo non mancava, e così iniziò la nostra avventura che nei nostri sogni bagnati ci avrebbe proiettati in breve tempo nell'olimpo del rocchenrolle.
Purtroppo però, dopo soltanto DUE serate in cui siamo riusciti a provare poche canzoni, come un fulmine a ciel sereno arrivò la decisione di Pat di andarsene da Milano, per fare ritorno alla sua città natale. Si chiudeva un ciclo.. Niente più concerti, niente più partite a PES perse con un rigore rubato in pieno recupero, niente più uscite in birreria con quel cazzo di bicchiere alto alto alto e stretto stretto stretto fatto apposta per rovesciarti ettolitri di birra addosso [cosa che a lui riusciva meglio di chiunque altro]. E dei Cheeserolling restano soltanto i ricordi di due serate di prove, nelle quali tutto sommato in mezzo a tanto cazzeggio siamo riusciti a fare delle versioni decenti di PDA e Roland, ed alcuni file audio con dei riff suonati da lui, conservati in una cartella chiamata "The Cheeserolling Sessions" e che verranno venduti su Ebay a carissimo prezzo non appena il nostro avrà vinto qualche disco di platino...
Prima di salutarci definitivamente c'è stato il tempo di organizzare un paio di raduni, in occasione dei concerti di Yeah Yeah Yeahs e Muse.. Ed è lì che ho visto in azione il vero Pat, quello che se ne frega di tutto e tutti e si lancia addosso a Nick Zinner abbracciandolo e baciandolo come fosse suo fratello, o quello che durante Art Star si lancia in mezzo al pogo selvaggio, dandole e prendendole a destra e a manca, ma sempre in piena trance e con lo sguardo inebetito.. D'altra parte vorrei vedere voi come vi comportereste durante il concerto-della-vostra-vita in cui per giunta sul palco si esibisce la vostra icona sessuale preferita [e qui ci sarebbe da discutere per dei giorni, ma vabbè..].
Dopo quei due concerti, era infine arrivato il momento dei saluti: e come tutte le belle storie che arrivano alla conclusione, nonostante non ci sia mai stato dell'ammmore fisico anche fra me e Pat l'addio è stato particolarmente triste, con una reciproca ammissione del fatto che la nostra amicizia per quanto breve sia stata intensa e sincera.. Mancava solo che ci dicessimo "Sei un grande" "No sei più grande tu.." "Ma no ti dico che sei meglio tu!!" e così via all'infinito per completare la fiera delle banalità e del buonismo. Ed ora che da quel triste giorno sono ormai passati due mesi, voglio ricordarlo così.. Con i suoi Ray Ban a celare lo sguardo fiero, i jeans rigorosamente a metà culo e la valigia in mano, in partenza verso altri lidi, ma sempre e comunque sparando cazzate a raffica.
Buona fortuna Pat.
Piccola nota in calce: Pat non è affatto passato a miglior vita, al contrario di come potrebbe trasparire dal tono del post, anzi quasi sicuramente se dovesse leggere questo messaggio risponderà usando soltanto la mano sinistra, perchè la destra sarà occupata altrove Se volete lasciargli un attestato della vostra stima [e vi esorto a farlo], correte a visitare il suo blog e magari convincetelo a pensare seriamente al progetto di reunion dei Cheeserolling.. ci sono migliaia e migliaia di nostri fan là fuori che non aspettano altro :D
remember when you were young you shone like the sun shine on you crazy diamond.
now there's a look in your eyes like black holes in the sky shine on you crazy diamond.
you were caught in the crossfire of childhood and stardom blown on the steel breeze come on you target for faraway laughter come on you stranger, you legend, you martyr, and shine!
you reached for the secret too soon you cried for the moon shine on you crazy diamond.
threatened by shadows at night and exposed in the light shine on you crazy diamond.
well you wore out your welcome with random precision rode on the steel breeze come on you raver, you seer of visions come on you painter, you piper, you prisoner, and shine!
nobody knows where you are how near or how far shine on you crazy diamond.
pile on many more layers and I'll be joining you there shine on you crazy diamond.
and we'll bask in the shadow of yesterday's triumph, and sail on the steel breeze. come on you boy child, you winner and loser come on you miner for truth and delusion, and shine!
Te ne sei andato in silenzio, così come in silenzio hai scelto di vivere nella tua Cambridge, lontano dai riflettori e dal mondo della musica, da quel mondo che ti ha dato tanto e al quale tu hai dato ancor di più.. Sei rimasto sulle scene per pochi anni, ma ti sono bastati per accostarti alla Musica, per prenderla e stravolgerne totalmente le regole.. per poi uscire di scena all'apice, in punta di piedi. Genio e sregolatezza.. chissà cosa ti è passato per la testa in quegli anni, e che cosa in futuro, lontano dalla realtà. Di sicuro avrai ripensato a quei momenti, e ai vecchi compagni di avventura, così come loro non sono mai stati in grado di dimenticarti, e un album come Wish You Were Here è lì a dimostrare cosa sei stato anche e soprattutto per loro.. L'album che, ironia della sorte, stava suonando dal mio stereo nel momento in cui ho appreso la notizia. E sebbene in fondo era come se il mondo ti avesse perso da tempo, il senso di vuoto è comunque fortissimo.. Il diamante pazzo ci ha lasciati, ma fortunatamente la Musica, quella vera, ha la capacità di rendere immortali.. E così sarà anche per te.
How Can We Live, When Fools Can Be Kings ovvero: come spendere 31 euro per un'ora di concerto e vivere felici
In attesa dell'uscita ormai prossima del loro quarto album in studio, Black Holes And Revelations [album che mi riprometto di giudicare in separata sede, soltanto quando avrò il cd fra le mani], i Muse hanno sorprendentemente scelto il Rolling Stone di Milano come location per uno showcase che precede il tour vero e proprio.
Doverosa premessa: i Muse sono stati [e forse sono tuttora] una delle mie band predilette, un gruppo le cui canzoni mi hanno fatto emozionare come pochi altri, e probabilmente il primo gruppo che mi ha davvero convinto a decidere di suonare uno strumento.. Ricordo ancora il giorno in cui ho comprato il cd di Showbiz, a 16 anni appena compiuti, subito dopo aver visto il video di Sunburn su quella che all'epoca era TMC2.. Conoscevo già Unintended e Muscle Museum, ma è stata quell'intro di piano ad attirare la mia attenzione e a convincermi che quei 3 sarebbero stati la mia personalissima next big thing per parecchi anni a seguire. E così è stato, Showbiz prima e Origin Of Symmetry poi mi hanno letteralmente conquistato.. Poi, come accade anche nelle più grandi storie d'amore, la passione inizia a scemare lentamente per i motivi più disparati, sentire quelle canzoni non ti fa più lo stesso effetto di un tempo.. Eppure quando senti parlare di loro è impossibile non provare un minimo di sussulto, ripensando a quello che è stato.. E proprio con lo stato d'animo di chi riceve notizie su una vecchia fiamma che non sentivi da anni, appena letta la notizia ho acquistato un paio di biglietti per il concerto del 7 giugno, senza pensarci. Certo il prezzo del tagliando [31 evri, porcozzio] mi ha fatto girare un po' le bolas, ma in cuor mio speravo di venire ripagato con un concerto memorabile e per giunta "per pochi intimi", magari impreziosito da qualche vecchio cavallo di battaglia.
I tre, supportati per l'occasione da un tournista [scelta che ha fatto gridare allo scandalo i più estremisti tra i fan :D] si sono presentati sul palco del Rolling Stone e, senza troppi convenevoli, hanno aperto il concerto con Map Of The Problematique, un pezzo tratto dal nuovo album che strizza l'occhio a più riprese ai Depeche Mode. I nostri alternano canzoni nuove [Starlight, il nuovo singolo Supermassive Black Hole, la discreta Invincible] a grandi classici del loro ricco repertorio, come Bliss, Butterflies & Hurricanes, New Born, Stockholm Syndrome.. Ed io mi ritrovo in mezzo alle prime file, a saltare e cantare a squarciagola come le peggiori checche fuffose [cit.].. Niente da fare, i Muse mi fanno sempre questo effetto.. Dopo la sorprendente Assassin, che vede un indemoniato Dom dietro alle pelli, la band esce di scena per una meritata pausa. Al rientro sul palco è la volta di Hysteria, che come al solito infiamma il pubblico, seguita da Knights Of Cydonia, canzone di chiusura del nuovo album, cantata all'unisono dagli spettatori delle prime file sebbene mancasse poco meno di un mese all'uscita del disco.. Miracoli di internet :D Incredibilmente però, i nostri escono di scena dopo aver chiuso la loro performance sulle note conclusive di Space Dementia. Ma come?!? 31 euro per un'ora di concerto? Manco una canzone di Showbiz? Niente Citizen Erased? Sono queste le domande che circolano tra il pubblico appena ci si rende conto della prematura fine del concerto, pubblico che "saluta" la band con bordate di fischi tutt'altro che ingenerosi..
Dal punto di vista meramente tecnico, nulla da dire, i Muse dal vivo sanno sempre il fatto loro e ad eccezione di una Plugin Baby più lenta del solito, direi che hanno svolto il proprio compito più che dignitosamente; le nuove canzoni mi hanno lasciato un po' perplesso, complice anche il fatto che alcune tra queste non le avevo mai sentite prima, ma avrò modo di risentirle dal vivo a dicembre.. Davvero un peccato per la durata del concerto, soprattutto ripensando ai soldi spesi, ma tutto sommato non ho soltanto motivi per lamentarmi.. In fondo ho avuto un'altra occasione per rivedere i miei idoli di un tempo, e anche stavolta la giornata verrà ricordata soprattutto per l'ennesimo, memorabile raduno del forum.. Ma di questo parlerò un'altra volta. Nel frattempo, cuccatevi il video di Knights Of Cydonia girato nel marasma generale.. La qualità non è eccelsa, le inquadrature sono spesso e volentieri alla cazzo e dopo pochi secondi l'audio va fuori sincrono.. Ma è un modo come un altro per dire "io c'ero", per cui non rugate il belino :D Cheers!
Good Good Things Happen In Bad Towns ovvero: may the spheega be with you
Lo scorso 31 Maggio gli Yeah Yeah Yeahs hanno allietato i loro numerosi fan italiani con un'unica data nel nostro bel paese, sul palco del Rolling Stone di Milano. Per presentare i brani del loro recente album 'Show Your Bones', il trio, composto dalla carismatica front-woman Karen O, dal chitarrista Nick Zinner e dal batterista Brian Chase, ha deciso di farsi accompagnare nell'esecuzione live da un tournista [tal Imaad Wasif, come mi suggeriscono dalla regia] al quale è toccato pure l'improbo compito di aprire la serata.. Dico improbo perchè il ragazzo in questione, per quanto si sia applicato, difettava un pochettino in grinta e presenza scenica, e un po' mi spiace che in fondo quel pover'uomo non se lo sia cagato quasi nessuno.. Ma tant'è.
Alle 22.15 circa si spengono le luci, ed il boato della folla accompagna l'ingresso in scena della band. Spetta a Cheated Hearts il compito di aprire le danze, seguita da Phenomena che convince molto più della sua versione studio. Poi è la volta della trascinante Honeybear: il pubblico si infiamma, le prime file saltano e cantano all'unisono mentre sul palco Karen O ride, si dimena, dispensa sorrisi e intrattiene un personale balletto col filo del microfono. C'è spazio anche per i brani del precedente album 'Fever To Tell' [tra cui Pin, Black Tongue e Y-Control], ma quando la band attacca con la tiratissima Art Star tratta dal loro EP d'esordio, è il delirio: in men che non si dica mi ritrovo sbalzato da una parte all'altra del Rolling, e una gomitata ben assestata in pieno sterno che mi lascia senza fiato per una buona quindicina di secondi mi fa capire che forse è il caso di allontanarsi un po' dalle prime file :D Seguo le battute conclusive del concerto dalle retrovie.. La situazione sembra farsi più tranquilla, canzoni come The Sweets e Turn Into riescono parzialmente a raffreddare il clima reso incandescente dai cavalli di battaglia suonati in precedenza. Dopo una breve pausa i tre tornano sul palco per suonare il pezzo che riserverà più emozioni dell'intera serata: una versione acustica di Maps, lenta e romantica, cantata in coro da tutto il pubblico. Karen O ride e ringrazia, a sua volta ricambiata da una lunga ovazione alla fine del brano. Il clima idilliaco prosegue con l'esecuzione della struggente Warrior, ma i fuochi d'artificio vengono riservati per il gran finale: l'ultimo scossone della serata è rappresentato da Date With The Night, che fa letteralmente impazzire tutto il locale, prima che la band si congedi dai propri fan in totale visibilio.
Che dire di questa esibizione.. Per quanto gli YYY non mi abbiano mai fatto impazzire più di tanto, devo dire che l'impatto live dei tre è davvero sorprendente, l'esecuzione dei brani è stata impeccabile dall'inizio alla fine e Karen O è davvero un gran personaggio.. Peccato che senza trucco non si possa proprio vedere, ma non si può aver tutto :D Piccola nota di colore: poche ore prima del concerto siamo riusciti ad 'intercettare' fuori dal locale Nick Zinner, il quale si è dimostrato disponibilissimo col gruppetto di fan che si è accalcato attorno a lui, firmando autografi e mettendosi in posa per le foto di rito.. Per giunta non si è minimamente scomposto di fronte alle ripetute avances di Pat, che una volta riconosciuto il suo beniamino lo ha abbracciato e baciato come se fosse un amico di infanzia. Il tono con cui gli ha urlato "NIIIIIIIICKKK" mentre gli si gettava al collo non potrò dimenticarlo facilmente.. Qualche giorno più tardi avremmo scoperto che dopo la fine del concerto, mentre bivaccavamo in quella scrausissima pizzeria gestita da cinesi, poche centinaia di metri più in là Karen O in persona era andata a salutare i suoi fan più pazienti.. Inutile dire che, una volta appresa la beffarda notizia, Pat abbia ripetutamente tentato il suicidio, fortunatamente senza riuscirci.
E come ormai d'abitudine, non c'è concerto senza raduno del forum! *ollè* Anche stavolta quindi il concerto è coinciso con la possibilità di vedere un po' di gente del forum, e di reincontrare persone che non vedevo da eoni.. Oltre al pomeriggio trascorso con Pat, Cris, Fedra e Angelo, intervallato da una serie di eventi più o meno sfortunati [causati con tutta probabilità dai tre simpaticissimi elefantini 'portafortuna', o presunti tali, che ci hanno rifilato di fronte alla Fnac], nel corso della serata ci hanno raggiunti Fede, Alfre, Claudia e Laura [graditissimi incontri =) ], oltre alla sezione torinese ben rappresentata dal prode Svezione e dal suo amico Marco, che ci hanno dispensato una interminabile serie di perle di saggezza nell'aftershow a casa mia :D In definitiva, una gran bella giornata culminata con quello che posso definire senza riserve il concerto più divertente tra quelli visti finora in quest'anno solare 2006 [un po' pochini, a dire il vero..]. Bottino di fine serata: un biglietto autografato da Nick Zinner, una spilletta di Show Your Bones [thank you D4rCY!! ;) ], una maglietta degli YYY che abbiamo comprato più o meno tutti alla faccia dell'originalità, due gambe del letto piegate e un violento attacco di squaraus dovuto alla maledettissima pizza del cinese, che ha reso inagibile il mio bagno per svariate ore.. Tutto sommato poteva andare peggio!! :D
An Ode To No One ovvero: o tutti o nessuno, quindi nessuno. asd
Porca vacca, sono trascorsi diciannove, anzi D I C I A N N O V E G I O R N I dall'ultima volta in cui ho deciso di riversare parole buttate lì un po' ad minchiam su questo mio blog. Decisamente troppi per chi qualche tempo fa giurava e spergiurava, tronfio ed orgoglioso, di impegnarsi ad aggiornare questa paginetta con costanza per farne il best blog evah. D'altra parte, a parziale giustificazione per la mia inettitudine, potrei dire che queste ultime 3 settimane rappresentano probabilmente il più intenso periodo che abbia vissuto negli ultimi mesi: oltre alle classiche maratone sui libri che precedono ogni sessione d'esame [a proposito, ora ne mancano soltanto tre... anf anf.] e alle belle notizie sul piano universitario e non, questi giorni verranno ricordati specialmente per tutte quelle persone [e sono davvero tantissime] con cui ho trascorso delle giornate memorabili in giro per Milano, che ancora una volta si dimostra una città a cui è difficile non affezionarsi..
La prima notiziona, quella che mi riguarda più da vicino, è che fortunatamente gli esiti della selezione per la specialistica sono andati come sperato: sono stato ammesso al biennio, al corso di laurea in Marketing Management. E oltre alla felicità per la consapevolezza di poter restare a Milano per almeno un altro anno, per la prima volta ho avvertito la sensazione, leggendo quelle fredde parole sul monitor, che tutti questi anni di studio hanno portato finalmente a qualcosa di concreto; ora sta a me non sprecare questa possibilità che mi è stata offerta.. Il prossimo passo è quello di riuscire a conquistare un posticino per poter fare l'ultimo anno di università all'estero, ma qui rischio di risultare un pochino troppo ambizioso.. =P Intanto per la volta in vita mia mi sono posto un obiettivo ben definito, e non più la vecchia e abusata frase "vado avanti a studiare e quel che succede succede" che per tanti anni si è insinuata nella mia mente :D
Last but not least, questo periodo è stato reso davvero speciale da tutte quelle persone della grande 'famigghia' di MuseMuseum che mi hanno accompagnato nelle giornate fra un concerto e l'altro... E' davvero incredibile come ci si possa affezionare a tanta gente che fino a qualche tempo fa associavi soltanto ad un nickname e nulla più.. Ma qui mi fermo perchè sto scadendo nel banale, e meglio evitare di arrivare ad usare le solite frasi fatte che neanche mia madre. Fare un elenco delle persone che mi hanno accompagnato in questi giorni sarebbe davvero troppo lungo, per cui in questo post mi limiterò a ringraziarle indistintamente tutte, dal profondo del cuore. Nei prossimi post cercherò di fare mente locale [si sa, alla mia età la memoria gioca già brutti scherzi ] e di citarle una per una, promesso.
Ho deciso di chiudere questo monologo mettendoci la mia brutta faccia, visibilmente provata da giorni di studio, lunghe camminate, concerti, risate e notti insonni.. Per questa rara dimostrazione di espressività si ringraziano coloro che ormai sono diventate di diritto le mie nuove coinquiline :D, ovvero Cristina [autrice dello scatto nonchè promotrice di tormentoni] e Fedra [legittima proprietaria della sciarpina fèscion, che giustamente se la ghigna alle mie spalle].. E ora sotto col resto del resocontone!!
É una sensazione strana quella che sto provando in quest'ultimo periodo.. Sono inaspettatamente sereno, in pace con me stesso e col mondo intero. Basta veramente un niente per mettermi di buonumore: una frase carina, un sorriso ricambiato o un semplice "ciao" detto sentitamente da qualcuno con cui avevi perso i contatti da mesi... "Euforia paradossa", la definirebbe qualcuno.
E l'estate ormai alle porte mi rigenera e riempie di nuove energie, riesco addirittura a trovare la voglia di darmi da fare, per me e per gli altri. La cosa che più mi stupisce è che aparentemente non c'è nulla che riesca a scalfire questo stato di serenità; è come se tutto mi passasse attraverso, anche le cose negative.. Non ultima una recente discussione tra me e i miei amici condita da frecciatine, accuse e pure qualche parola grossa, argomento di discussione le prossime vacanze estive. Una volta per molto meno sarei caduto in depressione, ora mi stupisco di come riesca ad ostentare una calma olimpica, convinto che la soluzione al problema, presto o tardi che sia, verrà da sè. E dulcis in fundo credo -cosa ancor più inaspettata- di averne guadagnato un po' anche in autostima, tanto che quando mi guardo allo specchio [e qui la sparo davvero grossa] mi sembra in fondo in fondo di aver ritrovato la figaggine anticamente smarrita [se mai ne ho avuta una ], tipo che di fronte a quello specchio indugio qualche secondo mordendomi il labbro e dicendo mmmmmhh... Cazzate a parte, non mi riconosco davvero più.. Qualcosa è cambiato? Forse. Per il momento, meglio non parlare troppo forte e godermi questo periodo, finchè dura :P
L'altra notizia del giorno è che ho ormai definitivamente gettato la spugna per quel progetto [forse fin troppo ambizioso] di laurearmi già nella sessione di luglio. E ciò vuol dire dover passare un'altra estate in compagnia degli odiati libri, ma in fondo non posso che rimproverare me stesso per essermi lasciato un po' troppo andare, dopo la sbornia di euforia post-sessione di marzo.. Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, questo significa anche che avrò più tempo per preparare i prossimi esami, anche se la testa è sempre rivolta al 31 maggio, giorno in cui saprò se sarò ammesso alla specialistica o meno.. E magari quel giorno tornerò fra queste pagine e partorirò un post che smentirà in pieno tutte le belle parole scritte qui sopra :D ma spero non sia così. Buona settimana everybody =)
"oh ragazzi mettetevi in testa che l'hobby da sottosviluppati che abbiamo attrae: 1-bambocci 2-sfigati 3-noi" - tratto da 'Perle di Videogamers', courtesy of Cambo in Japan
Prendo spunto da questa frase [che tra l'altro condivido in pieno] per parlare di una delle mie passioni che ormai mi porto dietro da anni, per fortuna o purtroppo.. Ebbene sì, vostro onore, di fronte a questa corte ammetto la mia colpa: alla mia età riesco ancora a perdermi dietro ai videogiochi. Ed io che ormai ero convinto mi fosse passata.. Invece settimana scorsa è bastato dare un'occhiata alle notizie provenienti dalla lontana California, dove si è tenuto l'Electronic Entertainment Expo [per gli amici E3, ovvero la più importante fiera americana dedicata ai videogiochi] per farmi tornare prepotentemente la scimmia...... D'altra parte non poteva essere altrimenti, se nel giro di due giorni mi presentano robetta come Metal Gear Solid 4, Final Fantasy XIII, Halo 3, Pro Evolution Soccer 2007... Tutti giochi che comprerò spendendo una fortuna e sui quali sicuramente passerò le mie nottate bestemmiando. Ma la mazzata finale per la mia sanità mentale non poteva che arrivare da Nintendo, azienda per cui da sempre provo una sorta di venerazione, da quando per la prima volta vidi in azione il mitico NES a 8-bit a casa del mio migliore amichetto delle elementari, e dio solo sa quanto ho rotto le palle [inutilmente :D] ai miei per averne uno.. Da quella volta è stato amore, un amore sempre ricambiato con dei giUoconi epocali [amore che in taluni soggetti più sensibili della media può portare alla follia, come nel caso del bimbominchia di questo filmato.. asd]. Ebbene, mamma Nintendo ha ufficialmente presentato la sua quinta generazione di console da casa, che porterà il bizzarro nome di Wii e promette già di rivoluzionare il modo di intendere i viggì, se non altro per il sistema di controllo decisamente anticonvenzionale [un 'telecomando' con dei sensori di movimento integrati] e che di sicuro mi aiuterà a smaltire le calorie in eccesso.. Ammetto di essere decisamente perplesso da questo nuovo metodo di controllo, che di sicuro mi farà sembrare ancor più nerd del solito [già mio padre scuote la testa sconsolato quando mi vede tamburellare come un forsennato sui bonghi di Donkey Konga, figuriamoci quando mi vedrà in salotto mentre mi sbraccio agitando un telecomando... -__-], in ogni caso massima fiducia, so che Nintendo non delude mai. Soprattutto se oltre alla console mi annunciano robetta come Super Mario Galaxy, Metroid Prime 3: Corruption, un nuovo Super Smash Bros. e soprattutto un certo The Legend of Zelda: Twilight Princess che rappresenta il più serio candidato per scalzare Ocarina Of Time dal trono di miglior gioco di sempre... sbav. Aggiungeteci una decina di nuovi giochi per Nintendo DS che vorrò comprare assolutamente [tra cui il seguito di Yoshi's Island, commozione ;_;] e capirete quanto soffrirà il mio portafoglio nei mesi venturi... Maledetta Nintendo, perchè mi fai tutto questo??
tra parentesi, il mese prossimo esce un nuovo modello di DS, e nonostante ne abbia già due so benissimo che non potrò fare a meno di prenderlo.. Ma cosa ci posso fare, è più piccolo, più luminoso e ha quel look "glossy" che fa molto iPod, come posso non prenderlo?? :D mi resta ancora una piccola indecisione, lo prendo color 'bianco-iPod' oppure blue navy che è un po' meno stylissss ma più da tècnico? ogni consiglio è ben accetto, thanks ^^
Della serie "storie di vita vissuta"... Oggi pomeriggio, approfittando della bella giornata, decido di andare a studiare in terrazzo, giusto per prendere una boccata d'aria [e abitando a ridosso di una strada statale, la cosa può suonare un tantinello sarcastica] e già che ci siamo per cercare di mascherare un po' quel colorito mozzarella_vallelata_galbani ereditato da tutti questi mesi passati barricato dentro casa. Appena il tempo di aprire il libro di "Strategia e politica aziendale", più precisamente all'altezza di quell'interessantiiiiissimo capitolo sull'analisi dinamica delle risorse e competenze aziendali, e subito un simpatico uccellino di passaggio decide di "liberarsi" in volo, preoccupandosi di centrare in pieno con il suo ricordino la pagina che stavo sottolineando con 'sì tanto impegno e senso del dovere.. Dopo due minuti buoni passati nell'incredulità per la tragicomica scena a cui avevo assistito [in fondo ho rischiato veramente grosso], giungo infine a due conclusioni. Uno, quel regalino piovuto dal cielo era un chiaro segnale: era destino che oggi non avrei combinato un cazzo con lo studio. Due, ho avuto l'ennesima conferma [se mai ce ne fosse stato il bisogno] che "Strategia e politica aziendale" è una materia che fa letteralmente cagare. :| Detto questo, buonanotte.
P.S.: mi ronzano in testa un po' di ideuzze per migliorare un po' questo blog che è ancora troppo spoglio.. penso che lo aggiornerò fra un paio di settimane, ho già in mente qualche cambiamento e non solo a livello visivo.. ihihihi stay tuned :P
Dopo aver a lungo rinviato la decisione, eccomi qui, senza più la possibilità di tirarmi indietro. Sono di fronte ad un bivio che rappresenta forse la scelta più importante da compiere negli ultimi tre anni. Mi trovo davanti ad un'asettica schermata del sito della mia università, e più precisamente di fronte al form per l'iscrizione online alla graduatoria dei corsi di laurea specialistica.. E se apparentemente si tratta soltanto di mettere una crocetta su un quadratino anzichè su un altro, la differenza c'è eccome.. Perchè si tratta di scegliere fra l'opzione più scontata, una sorta di assicurazione sul futuro, il naturale proseguimento di quello che ho studiato in questi anni, e la strada più rischiosa, la facoltà che ha meno posti disponibili, ma in fondo l'unica che sembra avvicinarsi a quella che credo sia la mia vocazione.
E da questa scelta, quasi come un effetto domino, dipenderanno un'infinità di altre cose che potrebbero stravolgere completamente l'andamento della mia vita.. In particolare saprò se posso continuare a vivere qui a Milano, oppure sarò costretto a tornare nella mia città natale in caso di "fallimento". E se fino a pochi mesi fa avrei fatto carte false per andarmene da questa città, ora non ne sono più così sicuro. Pensavo che la vita della metropoli avrebbe fatto al caso mio, dopo anni vissuti in una tranquilla [fin troppo] città del nordest. Volevo venire qui, volevo provare a camminare finalmente con le mie gambe, a vedere se ero in grado di cavarmela da solo, a fare tutto quello che forse non avrei mai potuto fare se fossi rimasto sotto il tetto dei miei [e se state facendo pensieri maliziosi.. beh si sa, a pensare male spesso ci si azzecca ].
Fin da subito ho avuto un rapporto controverso con Milano, all'inizio ero pieno di entusiasmo ma è stata dura adattarsi ai suoi frenetici ritmi.. Poi c'è stato un periodo in cui ho amato davvero alla follia questa città, sentivo sarebbe rimasta la mia città per molto tempo, tanto che ogni volta che ero costretto a separarmene anche per pochi giorni, non vedevo l'ora di tornarci.. Poi le cose cambiano, le compagnie passano e ti ritrovi improvvisamente solo, in mezzo a milioni di persone ma ti sembra che nessuna fra queste abbia qualcosa da spartire con te, e non c'è niente di più frustrante.. Nel cuore c'è solo la voglia di cambiare aria, di ricominciare da zero. E ora che forse sto prendendo la decisione che mi allontanerà da questa città, di nuovo la mia mente vacilla. Penso agli ultimi mesi, che in fondo sono stati davvero un gran periodo per me.. Penso che solo ultimamente mi sono reso conto di aver trovato persone splendide, che chi più chi meno, hanno tutte avuto o avranno una grande influenza su di me. E penso che, dovessi andarmene fra due mesi o fra due anni, questa città e la sua gente ormai sono parte di me, e ne sentirò sempre la mancanza...
Ed ora mi sembra di avere fra le mani l'ultima fiche da giocare, sta a me decidere: rosso o nero? Per me, che sono sempre stato un tipo razionale [pure troppo, a volte], la scelta non si dovrebbe neanche porre, meglio andare sul sicuro, non voglio andarmene da qui, non così presto.. Non ha senso rischiare di mandare tutto a puttane per inseguire un proprio capriccio. E se andasse male?
Ma per una volta, per QUESTA volta, lascerò che sia l'istinto a guidarmi, prima del cervello.